Zeppole scaldate

Le zeppole scaldate o detto in dialetto campano  ” zeppul scaurat ”  o ” scaurarelle ” sono dolci tipici del cilento e altre zone della campania che si preparano durante tutto il periodo natalizio ovvero dal giorno dell’immacolata concezione fino all’epifania . Da non confondere con le zeppole di San Giuseppe composte da pasta sciu con farcitura alla crema e le zeppole fatte da un impasto lievitato e ricoperte di zucchero semolato .

Nella mia famiglia nonna Lina è la vera regina in questa preparazione , insieme ad altri dolci come “le nocche”  simili alle chiacchiere di carnevale ed ai “pasticci” calzoncelli ripieni di castagne , sulle nostre tavole c’è un tripudio di forme , sapori e profumi tipici del Natale . La sua lunga esperienza e l’amore che mette come ingrediente fondamentale fanno si che al solo assaggio delle zeppole scaldate si rischia di finire tutto il vassoio anche perché sono preparate da un impasto leggero , si presentano leggermente croccanti all’esterno , morbide al centro e condite con miele .

Ingredienti per circa 80 pezzi :

  • 1 litro di acqua
  • 750 g di farina di grano duro
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 4 cucchiai di olio di semi o oliva
  • 1 mandarino bio
  • 1/2 arancia bio
  • 1 bicchierino di anice
  • 300 g di miele biologico
  • un pizzico di cannella
  • diavolini colorati
  • olio per friggere q.b.
Preparazione :

Mettere l’acqua in una pentola con il mandarino e la mezza arancia tagliati a fette e con le bucce , lo zucchero , il sale , l’olio e portare a bollore. Tirare via le fette di agrume con un mestolo forato .

Versare a pioggia la farina precedentemente setacciata e contemporaneamente mescolare energicamente con un mestolo di legno per non formare grumi . Man mano che aggiungete farina potrebbe sembrare difficile mescolare ma non fermatevi , magari fatevi aiutare .

Terminata la farina continuate a mescolare , procedendo con fiamma bassa , fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti della pentola . Se necessario aggiungere altra farina qualche cucchiaio , senza esagerare  ,  si compatterà formando una grossa palla .

Trasferire il composto sulla spianatoia , staccare dal cucchiaio di legno e con le mani unte appena di olio toccare con brevi pressioni il panetto in modo da schiacciarlo leggermente e poi piegarlo su se stesso , non impastare .

Tenere al caldo l’impasto sotto la pentola capovolta in cui lo avete cotto, oppure sotto un canovaccio.

Con un pezzo di panetto per volta fare dei bastoncini della lunghezza che desiderate , dai 15 ai 20 cm e non troppo sottili , quindi formare le zeppole con la classica forma ad elle in corsivo pressando con un dito il punto di incontro delle 2 estremità per evitare che si stacchino durante la frittura .

Friggere le zeppole in abbondante olio ( mia nonna usa olio di oliva ma va bene anche quello di semi di arachide o girasole ) , poche per volta , quando saliranno a galla lasciarle cuocere ancora pochissimi secondi e scolarle mettendole in un piatto con carta da cucina per eliminare l’olio in eccesso .

Per completare :

In un pentolino scaldare il miele con la cannella .

Disponete le zeppole scaldate su un vassoio e con un cucchiaio versare a filo il miele che cadrà fluente sui dolci , concludere con una manciata di confettini colorati , i diavolini , che si attaccheranno alle zeppole grazie al miele .

Condite con il miele solo prima di servirle altrimenti diventeranno morbide e perderanno tutta la loro fragranza !

 

 

 

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